Funnel di vendita

 Funnel di vendita

Tra tutte le tematiche maggiormente dibattute nel campo del digital marketing, una menzione speciale la merita di sicuro il funnel di vendita, vale a dire il percorso che effettua il cliente potenziale dal momento in cui entra nel cosiddetto imbuto di vendita fino al momento in cui diventa cliente effettivo e, nei casi più eclatanti, dapprima fan, poi testimonial ed infine brand ambassador. Questo è chiaramente il best case. Tuttavia, il passaggio da semplice internauta, che ricerca informazioni sui prodotti o sui servizi che metti sul mercato, al cliente fisso non è proprio così immediato e non sempre questo processo diventa una solida realtà.

Esaminiamo, pertanto, nei dettagli il funnel di vendita.

Il funnel di vendita: trasforma in cliente chi entra nell’imbuto

Come puoi facilmente intuire, tra coloro che entrano nell’imbuto, solo una parte diventa cliente. Ecco spiegato il motivo per cui si parla appunto di imbuto e non di tubo. Compito dell’abile digital marketing manager o del webmaster titolare di un sito di e-commerce è quello di fare in modo che quanti più internauti entrino nel funnel di vendita, tanti più alla fine risultino clienti.

Ma in quali occasioni chi naviga su internet e potenzialmente può nutrire interesse verso la tua offerta commerciale diventa lead oppure prospect? Non c’è un momento preciso. Decisive, però, sono tutta una serie di azioni, note come lead nurturing, le quali adottano svartiati tool automatizzati, come ad esempio gli autoresponder.

Cosa sono in concreto gli autoresponder?

Trattasi di strumenti fondamentali, appartenenti alla categoria dell’e-mail marketing e molto in uso sia per fare business online che per fare soldi su internet.

In sostanza, gli autoresponder possono essere definiti come quei programmi che rispondono in maniera automatica alle e-mail. Quando, ad esempio, compili il classico form, dove inserisci i dati personali con l’intento di iscriverti alla newsletter di turno, subito dopo ricevi nella tua casella di posta elettronica un’e-mail di conferma che nella quasi totalità dei casi non viene gestita da persone, ma da questi risponditori automatici che rendono immediate le operazioni, consentendo di ottimizzare i tempi per ciò che concerne l’assistenza ai clienti.

Se possiedi un sito internet, indirizzare un elevato numero di visitatori sulla homepage o sulle sue pagine web, per quanto sia utile, da sola come cosa non basta. Hai infatti idea di quanti tra coloro che navigano in Rete, dopo aver visto le varie informazioni sul sito internet di turno, lo lasciano e non ci tornano più? Beh, la maggior parte. Obiettivo di un professionista che lavora nel campo del marketing online è quello di far sì che, una volta sul sito, l’internauta faccia un’operazione decisiva che, non è detto per forza di cose, debba essere l’acquisto del prodotto o del servizio proposto. Può essere l’iscrizione alla newsletter aziendale, allo scopo di essere aggiornato sulle ultime novità che proponi, oppure la compilazione di un form, dove si richiedono delucidazioni sulla risoluzione di un problema che solo i tuoi prodotti o i tuoi servizi possono garantire. Anche il mettere tra i preferiti il tuo sito web rientra tra queste azioni decisive.

Pertanto, il ruolo dell’autoresponder verte sul fare iscrivere chi visita il tuo sito web alla newsletter. In questo modo, infatti, verranno poste le basi, affinché risulti informato in materia di offerte e promozioni commerciali da te lanciate. Contenuti, tanto per intenderci, fondamentali per educarlo al passaggio in cliente effettivo.

Ma come mai la costruzione di un funnel di vendita si rivela oggi più che mai imprescindibile?

In relazione al suddetto quesito, vanno indicate per lo meno 3 risposte.

  • La vendita a freddo è davvero complessa

Vendere di primo acchito, oggigiorno, risulta quasi un’utopia. Eccezion fatta per i brand arcinoti, la vendita immediata è decisamente difficile. Amazon, nel caso dei clienti Prime, vanta un tasso di conversione pari al 74%. Tuttavia, questo è solamente un sogno.

  • Gli internauti che visiteranno per la prima volta il tuo sito internet, nella quasi totale interezza, difficilmente effettueranno una conversione.

Su questa tematica, d’altronde, i numeri appaiono chiari. Quasi tutti coloro che effettuano per la prima volta accesso ad un qualsiasi sito web, dopo un tot di tempo lo lasciano e non fanno azioni rilevanti. Zero conversioni. Questa percentuale è pari al 97%. Tuttavia, in seguito, vi è una quota di questi ritorna a connettersi sul sito internet di riferimento con l’intento effettivo di convertire.

  • A fronte di mancate conversioni continuative, corri il rischio di registrare un passivo tutt’altro che irrilevante

Mancate conversioni sono occasioni perse per il tuo business online. Se la cosa, poi, si ripete di continuo, si registra un vero e proprio bagno di sangue per i tuoi affari. Tutto questo non deve assolutamente avvenire. Risulta di vitale importanza portare con mano i visitatori nelle pagine del tuo sito web e a fargli fare la decisiva conversione.

Dopo queste precisazioni, ecco cosa occorre fare in relazione alla costruzione del tuo funnel di vendita.

Funnel di vendita: come costruirlo?

Sono ben 4 gli step a sui attenersi in rapporto a come costruire il tuo funnel di vendita.

  • Creazione di attenzione sulla tua offerta commerciale

Nella fase iniziale, con ogni probabilità, quasi nessuno conoscerà il business in cui operi, il tuo brand, i tuoi prodotti/servizi e quant’altro. Urge creare attenzione su quanto proponi. Come? Il mondo del web è pieno di strumenti che consentono di centrare appieno quest’obiettivo.

Che si tratti di traffico organico SEO, di posizionamento ottimale su Google e sui restanti motori di ricerca, di Facebook Ads, di Google Ads, di condivisioni sulle reti sociali o ancora di articoli e post, scritti su altri siti web ma in linea con il tuo core business, hai solo l’imbarazzo della scelta.

Affinché la tua si riveli una strategia di successo, è opportuno avere l’abilità di targetizzare al meglio per ogni singolo tool tra quelli citati, al fine di far entrare nell’imbuto solo ed esclusivamente coloro che possono nutrire interesse nei confronti delle tue proposte commerciali.

  • Creazione di una landing page

La cosiddetta pagina di atterraggio gioca un ruolo decisivo, in quanto permette al cliente potenziale di approfondire (in separata sede) i dettagli sulla tua offerta commerciale. Vero è che il linguaggio e lo stile del testo della landing page dovranno presentare inevitabilmente anche un taglio informativo, descrittivo e razionale, specie per quei prodotti/servizi altamente tecnici. Il comparto IT, ad esempio, è quello che guarda più da vicino a quanto indicato. Lo stesso dicasi per gli strumenti di natura professionale.

Tuttavia, la componente emozionale in questo caso gioca un ruolo decisivo. Con la creazione di una landing page, proverai nei limiti del possibile a persuadere tutti quelli che nutrono interesse verso il tuo business.

  • Stimolazione del desiderio sui tuoi prodotti/servizi

Devi avere necessariamente l’abilità di stimolare il desiderio dei tuoi clienti potenziali. Che si tratti della classica versione di prova gratuita o della tradizionale demo, poco importa. Decisiva è la volontà di ottenere alcuni dati del cliente potenziale, al fine di ricontattarlo in un secondo momento, allo scopo reale di spiegargli cos’è che fai.

Solo azioni mirate di remarketing ti consentono di metterti in contatto con il cliente che ha già testato i prodotti/servizi messi da te in vendita.

  • La trasformazione del lead in cliente

In gergo, si tende a dire che il ferro va battuto finché è caldo. Per questo motivo, la formulazione di un’offerta può essere vista in maniera estremamente positiva dal cliente potenziale. A fronte di tutto ciò, verranno poste le basi per la sua trasformazione in cliente effettivo. Se in seguito, il cliente si rivolgerà solo ed esclusivamente a te, per ciò che concerne il tuo settore specifico, o se raccomanderà agli amici, ai parenti e ai colleghi di lavoro tutto ciò che mette in vendita … beh, sarai stato bravo, perché avrai fatto qualcosa in più. Avrai creato una community di fan che in alcuni casi diventano testimonial e brand ambassador.

Nel campo della funnel di vendita, non c’è dubbio alcuno sul fatto che ClickFunnels sia a dir poco il non plus ultra. Vediamo in rapida carrellata di cosa si tratta e di come funziona.

ClickFunnels: cos’è?

ClickFunnels è tra le piattaforme maggiormente intuitive, quando si tratta di mettere a punto campagne di funnel marketing altamente professionali. Il bello di questa valida risorsa risiede nel fatto che chiunque può utilizzarla, anche se sprovvisto di un adeguato brackground informatico, specie in riferimento alla scrittura di codici o ai linguaggi di programmazione.

Sono sufficienti appena pochi passaggi, affinché ClickFunnels ti dia il necessario sostegno nella creazione di efficaci campagne funnel con cui incrementare in primo luogo il tasso di conversione e, di conseguenza, vendite, profitti e fatturato.

In quanto a grafica, ClickFunnels ha una marcia in più rispetto a quanto propongono altre risorse simili, grazie ad una miriade di template progettati con estrema cura in rapporto alla tipologia di prodotto o di servizio che commercializzi e al mercato che desideri approcciare.

ClickFunnels: come funziona?

Il primo step per il corretto utilizzo di ClickFunnels ruota tutto attorno alla registrazione gratuita al portale. Bastano solo pochi minuti e qualche click intuitive ed il gioco è fatto. A seguito della registrazione del tuo account personale, potrai subito iniziare a sviluppare la tua campagna di funnel marketing.

Non devi far altro che seguire i seguenti 3 passaggi.

  • Seleziona il template più in linea con il tuo business. Tieni conto per ogni settore, a prescindere da come scegli, scegli bene. Il motivo? Ogni template è realizzato ad hoc per assicurare quante più conversioni possibili. Motivo per cui, grazie a ClickFunnels di presupposti per veder lievitare vendite, introiti e fatturato ce ne sono di sicuro.
  • Dopo aver scelto la grafica che più ti aggrada, è giunto il momento di inserire tutti gli elementi distintivi, tipici del tuo business, dal nome del brand al logo, dalle immagini ai video, senza dimenticare i testi. Il tutto mediante il metodo del drag & drop.
  • Questo passaggio risulta ancora incentrato sulla componente personalizzazione. Per quanto riguarda il tuo funnel, potrai cambiare il font dei testi, e i colori. Se hai particolare dimestichezza con I linguaggi di programmazione, modificare il codice CSS ti permetterà di interagire in modo diverso.

Mettere a punto ogni strumento di cui necessiti, non costituirà alcun problema, se ti atterrai ai suddetti step. Grazie a ClickFunnels, potrai creare sia pagine che siti internet complessi (form per ordini, webinar automatizzati, membershib, upsells e molto altro ancora).

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Emanuele

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